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Sabato 10 ottobre 2026!

Trasformare è un gesto creativo.

I 4 elementi-La Trasformazione


È prendere qualcosa e lasciarlo diventare altro: la terra diventa forma, l’acqua diventa colore, l’aria diventa segno, il fuoco diventa cambiamento.

In questo percorso i quattro elementi diventano metafore di quattro modi di fare arte, quattro esperienze attraverso cui entrare in relazione con la materia e trasformarla attraverso il proprio gesto.

​

TERRA → MATERIA → CERAMICA
Dare forma alla materia, modellarla, imprimerle un gesto.

ACQUA → COLORE → PITTURA
Lasciare che il colore scorra, si incontri e trasformi la superficie.

ARIA → SEGNO → DISEGNO
Trasformare un pensiero in un segno, una traccia in una presenza.

FUOCO → TRASFORMAZIONE → INCISIONE
Incidere, sottrarre, scavare: trasformare la materia attraverso il gesto.

 

In occasione della 22ª Giornata del Contemporaneo, Sabato 10 ottobre 2026, potrai scegliere l’elemento che più ti risuona e sperimentarlo attraverso un laboratorio gratuito, oppure attraversarli tutti, compatibilmente con i posti disponibili.

 

I laboratori, su prenotazione e aperti a un massimo di 12 partecipanti per sessione, dureranno circa un’ora e mezza. Insieme realizzeremo piccoli esperimenti e opere, lasciando che sia la materia stessa

a suggerire nuove possibilità.

 

Perché ogni opera nasce da una trasformazione.
E ogni trasformazione comincia da un gesto.

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Ecco il LAB proposto per Sabato 7 ottobre 2023     

 19° Giornata del Contemporaneo: "Dai, facciamoci un selfie"   

https://www.amaci.org/events/64fadfd8106577ef48b29202

 Il ritratto, dal suo esordio, è cambiato modificando i suoi scopi e lo stile.

Inizialmente il ritratto veniva realizzato di profilo, nei secoli rinascimentali è ruotato a tre quarti,
fino a diventare frontale per poi scomparire per un lasso di tempo
in cui il paesaggio aveva preso il sopravvento.
Il ritorno e la sperimentazione del ritratto fu con nuove forme e modalità. Tantissimi gli artisti che per necessità, per commissione, per sperimentazione affrontarono questo tema con risultati meravigliosi. L'ultimo approdo fu la commistione e connessione con la fotografia in cui l'iperrealismo ne assunse i tratti e lo esasperò nei particolari e nella somiglianza fotografica.
Il nuovo ritratto o autoritratto è il "selfie": stereotipato, vero in parte, crudo o bellissimo, ma ormai parte integrante di uno stile molto lontano dal classico ritratto.
In questo laboratorio partendo dal selfie, affronteremo il concetto del riflesso e
 rappresentazione di noi stessi.
Cos'è il ri-tratto? Ri-tratto, cioè tratto due volte: è un cercare innanzitutto di fermare il tempo, ma più importante la bivalenza che riguarda, in primis la sfera somatica e in secondo la parte emozionale del proprio vissuto: come mi vedo io, come mi vedono gli altri, se mi riconosco.
Tagliando a metà il ritratto , quindi scomponendo la forma, andremo a reintegrarla in modo irreale e fantasioso, oppure a cercare di ricopiarla fedelmente.
Laboratorio semplice e complesso allo stesso tempo , ma interessante perché va a svelare qualcosa di noi stessi, magari sconosciuto, scoprendo quanto siamo meravigliosi.​

Giornate del Contemporaneo: 18°, 16°, 14° e poi altre a breve verranno inserite

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